Home > Breve storia di Arcigay

Il primo circolo Arci-gay nasce informalmente a Palermo il 9 dicembre del 1980 da un’idea di Don Marco Bisceglia, sacerdote cattolico dell’area del dissenso, come reazione all’emozione suscitata dal ritrovamento del corpo di una coppia di giovani amanti uccisi a Giarre, in provincia di Catania a causa della loro relazione gay.
Pochi mesi dopo, il 22 maggio, Massimo Milani, Gino Campanella ed altri 6 volontari costituiscono legalmente l’associazione ARCI-GAY (Associazione per la liberazione omosessuale) per “l’affermazione della libertà, dell’uguaglianza, dei diritti civili, della presa di coscienza nei rapporti umani” ed eleggono il primo presidente: Salvatore Trentacosti.

Nel marzo del 1985, altri circoli Arci-gay nati nel frattempo in diverse città italiane e gruppi di militanti fuoriusciti dal Fuori! confluiscono in Arcigay e si dotano di una organizzazione nazionale, di una piattaforma di iniziativa politica condivisa ed eleggono presidente Beppe Ramina a cui succederà, nel 1987, Franco Grillini.

unioni-civili-gay-pride1L’associazione stabilisce la sua sede nazionale a Bologna, presso il Cassero di Porta Saragozza, ed incomincia a muovere i primi passi per offrire piena cittadinaza a gay, lesbiche, bisessuali e transessuali e a promuovere un’immagine realistica e positiva della condizione omosessuale.

Tra le iniziative di quegli anni, oltre ad un impegno quotidiano nella lotta all’aids e nell’assistenza ai sieropositivi, l’impulso alla visibilità pubblica degli omosessuali, la pubblicazione dei primi documenti sulla deportazione degli omosessuali nel periodo fascista e le attività di socializzazione con i campeggi di Arcigay.
Arcigay inoltre incomincia l’affiliazione di locali per la socializzazione per la comunità lgbt.

Tra le iniziative pubbliche di rilievo, quella del 20 giugno del 1986, a Roma nella Sala del Cenacolo del Parlamento, con il convegno nazionale dal titolo Omosessuali e Stato e, nel 1988 la presentazione della prima proposta di legge sulle convivenze omosessuali firmata da Alma Cappiello, una deputata socialista.

Il riconosimento della bontà dell’iniziativa politica, sociale e culturale dell’associazione è sancita con l’incontro, il 1° dicembre del 1990, tra una delegazione di omosessuali e lesbiche di Arcigay e il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Negli anni 90, complice l’aumento della visibilità pubblica degli omosessuali, Arcigay continuerà a crecere e proporre iniziativa politica con i pride, iniziative nazionali e locali di sensibilizzazione, azione di lobbing sul Parlamento con i primi progetti nazionali e le prime proposte di legge per il riconoscimento dei diritti delle coppie di gay e lesbiche. Nel 1996 una petizione per le unioni civili di Arcigay raccoglierà oltre 90 mila firme.

Nel giugno del 1998 Sergio Lo Giudice è eletto presidente nazionale dell’Associazione. La presidenza Lo Giudice darà impulso alla nascita di comitati Arcigay su tutto il territorio nazionale, che arriveranno ad attestarsi intorno a 30 e consoliderà la rete dei circoli ricreativi (discoteche, bar, saune), e il numero di tesserati raggiungerà il traguardo di oltre centomila.

L’attività di Arcigay cresce a livello locale (rassegne cinema, conferenze, dibattiti, incontri con gli studenti), nazionale (progetti di formazione, manifestazioni per il riconoscimento delle coppie di fatto, l’istituzione di una Commissione per i diritti delle persone omosessuali e transessuali presso il Ministero delle Pari Opportunità) ed internazionale con la campagna di sensibilizzazione che porterà il Parlamento europeo a votare la Risoluzione del 17 settembre contro le discriminazioni delle persone omosessuali.

Mentre, nel 1999, anche la situazione internazionale muta e la Francia approva i Pacs, nel 2000 il movimento gay italiano organizza il primo pride nazionale che supera le 500 mila presenze, il World pride di Roma. Nel maggio 2001 il presidente onorario di Arcigay Franco Grillini e la presidente di Arcilesbica Titti De Simone sono eletti alla Camera dei Deputati.

matrimonio-per-tuttiLa crescita dell’associazione impone scelte gestionali e organizzative con lo sviluppo di gruppi di lavoro specifici per aree tematiche: salute, leggi, esteri, comunicazione, interventi nelle scuole, politiche dell’immigrazione, che rendono l’associazione più diversificata e capace di mobilitarsi sulle tematiche lgbt nella loro complessità.

Tra i successi di questo lavoro l’istituzionalizzazione della commemorazione annuale delle vittime gay di Fascismo e Nazismo con la Giornata della Memoria che si celebra ogni 27 gennaio, la Giornata del dialogo religioni e omosessualità del 13 gennaio, la Giornata internazionale contro l’omofobia del 17 maggio e la vigorosa battaglia sui registri comunali delle unioni civili. Non manca nell’attività di Arcigay il sostegno alle proposte di legge sui Pacs.

Arcigay mobilita anche sui propri temi migliaia di persone: il 14 febbraio 2004, 1400 coppie si baciano in contemporanea per il Kiss2PACS nel 2004, 150 mila persone partecipano a Tutti in Pacs nel 2005, al Pride di Torino i manifestanti saranno almeno 150 mila, mentre gli iscritti superano la quata di 150 mila e i comitati offrono la loro presenza visibile in quaranta città italiane.

Arcigay ottiene anche importanti riconoscimento politici e, grazie al lavoro congiunto di Ilga Europe e di Arcigay, la Commissione diritti del Parlamento europeo boccia la nomina dell’omofobo Rocco Buttiglione a Commissario europeo a giustizia, libertà e sicurezza. Nichi Vendola, giovanissimo collaboratore di Don Marco Bisceglia e tra promotori di Arcigay come associazione nazionale, è eletto governatore della Puglia.
Tra il 2007 e il 2010, succederà alla lunga presidenza di Sergio Lo Giudice quella di Aurelio Mancuso, in un momento difficile per il Paese, di forte conflitto politico istituzionale.
L’associazione, in un momento difficoltoso per l’associazionismo in genere, non mostrerà però alcuna flessione nei numeri e, al contrario, aumenterà l’iniziativa politica nonostante la perdita degli interlocutori politici tradizionali.

europide_bannerNel 2010 è eletto presidente Paolo Patanè e segretario nazionale Luca Trentini. Nel corso della presidenza Patanè Arcigay ottiene che l’ISTAT censisca, per la prima volta, le coppie di fatto omosessuali raggiungendo così un obiettivo storico della militanza lgbt italiana. Ancora Arcigay riesce a avere tra gli ospiti di Europride del 2011 Lady Gaga.

Il 25 novembre 2012 è eletto presidente di Arcigay Flavio Romani e segretario dell’associazione Michele Breveglieri.

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