Home > Arcigay Salerno > COMUNICATO STAMPA del 19/11/2017 – ARCIGAY SALERNO: ELETTO NUOVO DIRETTIVO

COMUNICATO STAMPA

ARCIGAY SALERNO: ELETTO NUOVO DIRETTIVO.

FRANCESCO NAPOLI PRESIDENTE, DELEGHE MIGRANTI E POLITICHE TRANS.

Le prime parole:“A Salerno presto un Pride, servizi per i migranti lgbti+, rapporto più stretto con l’Università e una rete forte con associazioni che si occupano di diritti, legalità, ambiente, lavoro, scuola”.

“Arcigay Salerno ha un nuovo gruppo dirigente, fatto in prevalenza di ragazze e ragazzi che si sono avvicinati in questi mesi all’associazione e che hanno deciso di condividere un percorso di rivendicazione di diritti e dignità per tutte le persone lgbti+ del nostro territorio”. Queste le parole del nuovo Presidente del Comitato Territoriale Arcigay Salerno “Marcella Di Folco”, Francesco Napoli, eletto nella serata di sabato 18 novembre nel corso del Congresso Straordinario del Comitato cui ha partecipato un gruppo numeroso di socie e soci presso la sede del Comitato in Vico Pandolfina Fasanella a Salerno.“La nostra priorità è molto chiara: attenzione alle socie e ai soci con il potenziamento dei servizi dedicati alle persone lgbti+, sportello di ascolto, sportello legale e la nascita di uno sportello migranti che apriremo nelle prossime settimane. Un’altra delle nostre attenzioni sarà l’apertura al territorio. Intendiamo promuovere una rete di associazioni, enti, soggetti pubblici e privati che abbiano a cuore i temi dei diritti, del contrasto alle discriminazioni ed alla violenza. Intendiamo affrontare questi temi dentro il più ampio quadro delle precarietà e delle marginalità sociali: lavoro, scuola, università, salute, ambiente, legalità sono temi che ci riguardano come cittadine e come cittadini – ha continuato Francesco Napoli. Apertura al territorio significa anche trovare soluzioni per raggiungere i più lontani dalla città capoluogo, i piccoli centri della provincia, a nord come a sud, dove spesso si celano situazioni di violenza e marginalità. Apertura al territorio significa anche visibilità da dare ai nostri temi e alle nostre vite: uno dei primi atti del nuovo direttivo sarà la scelta di organizzare un Pride a Salerno già nell’estate del 2018. Un impegno che vedrà coinvolte numerose realtà territoriali e che farà di questo Pride un momento di rivendicazione di uno spazio di parola in un contesto dove il dibattito culturale e politico appare decisamente impoverito. In questo senso Arcigay ha il diritto, il dovere e l’ambizione di essere sempre più punto di riferimento ed interlocutore con le istituzioni ed il territorio per quanto riguarda le dimensioni di vita delle persone lgbti+”.

Nel corso del Congresso provinciale sono stati eletti nel nuovo direttivo: Rocco Del Regno (Vicepresidente), Gianluca Faruolo (Tesoriere), Alex Avagliano (Consigliere), Emanuele Avagliano (Consigliere), Pierpaolo Maria Perrone (Consigliere), Ottavia Voza (Consigliere). Il dibattito congressuale, nato a partire dalla condivisione della mozione “L’Alternativa delle Uguaglianze” presentata lo scorso 11 novembre, ha visto una grande attenzione delle socie e dei soci ai temi legati all’università, alla scuola, al mondo del lavoro e alle sfide delle prossime scadenze politiche con la richiesta di un presidio costante di questi luoghi di vita e con la voglia di intervenire nel dibattito pubblico per tutelare diritti e dignità di tutte e tutti.

L’Ufficio Stampa

info@arcigaysalerno.it

 

La mozione:

Un grande grazie a quanti hanno collaborato e aderito a questa mozione unitaria, un segnale forte di cambiamento e slancio.

L’ALTERNATIVA DELLE UGUAGLIANZE
Mozione Congressuale
Comitato Territoriale Arcigay “Marcella Di Folco” Salerno

La provincia di Salerno e la città capoluogo vivono una fase di profondi mutamenti sociali, politici, economici e culturali non privi di criticità ma anche di risorse e nuove energie. La crisi economica, che ha impoverito il paese nell’ultimo decenni, ha aggredito anche questo territorio ed in particolare ha prodotto un innalzamento del tasso di disoccupazione giovanile ed ha aumentato la platea degli adulti espulsi dal mondo del lavoro. L’arretramento dei servizi territoriali pubblici dedicati al welfare e all’accoglienza di bisogni ha lacerato il tessuto sociale. La diminuzione di finanziamenti pubblici e privati in favore dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale ha aggravato la già evidente scarsità di servizi e di supporti alle fragilità ed ha ulteriormente sfilacciato il tessuto sociale e culturale del territorio. Le risposte della politica locale e regionale ha queste criticità stentano a dare risultati concreti. La politica locale appare d’altro canto irrigidita su posizioni di conservazione, quando non di cristallizzazione di prassi e relazioni, la qual cosa sembra determinare da un lato un impoverimento complessivo del tessuto associativo e del volontariato, delle reti sociali e più in generale della partecipazione attiva alla vita della comunità dei giovani, delle donne, degli adulti, degli anziani e dall’altro l’impossibilità a generare novità e bellezza, nuovo slancio amministrativo e nuovi slanci culturali. Non sono stati costruiti nel tempo né strumenti né spazi, né luoghi che potessero sostenere e motivare percorsi associativi, di partecipazione e protagonismo delle nuove generazioni alla vita pubblica. Pensiamo alla Consulta delle Associazioni, mai costituita nella città capoluogo, o alla Consulta del Terzo Settore, alla Commissione Pari Opportunità, ad una qualsiasi forma di partecipazione e di condivisione delle scelte amministrative e di raccolta delle istanze e delle proposte delle componenti attive e propositive della comunità locale.
In questo quadro la comunità lgbti+ vive un tempo altrettanto ambivalente, divisa tra slanci aggregativi e associativi e disinteresse alle criticità che pur accomunano tutte le persone omosessuali e transessuali della provincia salernitana. Un certo grado, non irrilevante, di omotransfobia appare evidente in tutti gli ambiti della vita quotidiana delle persone lgbti+: dalla scuola all’università, dal lavoro agli spazi ricreativi. Il diritto alla salute delle persone lgbti+ appare inoltre compromesso dall’assenza di servizi dedicati, ad esempio, alle ITS/HIV/AIDS; lo stesso vale per le persone transessuali ed intersessuali laddove le strutture sanitarie ed ospedaliere del territorio non hanno attivato né codificato la loro accoglienza secondo criteri di dignità e riconoscimento. Non esiste, in generale, una cultura né una proposta politica ed amministrativa che ponga al centro le uguaglianze. Pur in questo quadro di povertà sociale e culturale, di difficoltà di emersione di proposte orizzontali e significative sui temi dell’inclusione, dei diritti e delle uguaglianze, la comunità lgbti+ locale ha provato in questi anni ad esprimere e ritagliarsi momenti e spazi di rivendicazione, libertà e consapevolezza.
Il Comitato Territoriale, pur nelle oggettive difficoltà di azione ha promosso momenti di formazione, di riflessione pubblica, di supporto alle persone lgbti+ in difficoltà. Il settore giovani, in particolare, ha ritrovato slancio e dinamismo, come pure nuove motivazioni per coltivare e far crescere lo spirito associativo. Momenti di aggregazione, proposti dalle diverse realtà territoriali, hanno avuto il merito di costruire spazi di serenità, protezione e divertimento, spazi aperti che hanno consentito l’incontro ed il confronto, il contrasto agli stereotipi ed hai pregiudizi ed offerto la possibilità di fare esperienze di visibilità come momento di crescita umana e personale delle ragazze e dei ragazzi lgbti+. Questo patrimonio appare importante ma non sufficiente, nei modi, nei tempi, negli strumenti, nella scarsa complessità e articolazione della visione politica e programmatica.

L’ALTERNATIVA DELLE UGUAGLIANZE è una proposta di rinnovamento dell’azione politica e associativa del Comitato Territoriale Arcigay “Marcella Di Folco” che pone al centro le istanze delle ragazze e dei ragazzi lgbti+ del territorio della provincia di Salerno, Avellino e Benevento, a partire da un energico contrasto al bullismo omotransfobico e ad ogni forma di omotransfobia. Il sostegno e la collaborazione con le famiglie delle persone lgbti+, la valorizzazione delle esperienze delle famiglie omogenitoriali, sono temi che si intende affrontare come pure il tema dei migranti lgbti+, delle persone lgbti+ anziane e/o non autosufficienti. Il potenziamento dei servizi, delle azioni aggregative e ricreative, delle azioni culturali ed interculturali, sono aspetti programmatici salienti della mozione. Ci sembra importante, inoltre, valorizzare il ruolo del Comitato Territoriale dentro il quadro della comunità lgbti+ regionale dando nuovo slancio alle collaborazioni, alle reti, alle partnership con tutte le realtà lgbti+ del territorio campano.
Intendiamo raccogliere le sfide politiche, legislative e culturali in materia di GPA (Gestazione per altri), PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), la riforma delle norme sull’affido e l’adozione che prevedano una apertura alle coppie lgbti+. Come pure intendiamo raccogliere la sfida che si aspetta nel corso del prossimo anno con le elezioni politiche in cui intendiamo richiamare l’attenzione e sollecitare i candidati del territorio ad una presa di posizione chiara e netta sui temi legati alla vita delle persone lgbti+.
I protagonisti di questa mozione congressuale intendono porre le questioni lgbti+ dentro il più ampio e complesso mondo delle rivendicazioni intersezionali di diritti e di dignità: diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto all’istruzione pubblica e gratuita per tutti, diritto alla cittadinanza per le persone straniere, diritto all’accoglienza e all’asilo politico, diritto alla dignità delle donne, diritto all’assistenza e al sostegno per le persone con disabilità e fragilità, diritto alla vita in un ambiente salubre.
Una visione dunque che va oltre i confini dell’associazionismo “di categoria” per incontrare e condividere quelle istanze e quelle battaglie di rivendicazione, di dignità e giustizia sociale che riguardano tutte e tutti noi, cittadine e cittadini. Questo determina e chiarisce la nostra volontà di agire in tutte le sedi ed attraverso una strategia di collegialità e corresponsabilità per aggregare ed aggregarsi con tutte quelle realtà territoriali che intendano costruire un fronte comune per il contrasto ad ogni forma di discriminazione e per la costruzione di una cultura diffusa delle uguaglianze.
Questo significa essere in prima linea per le battaglie delle lavoratrici e dei lavoratori, degli studenti, essere accanto alle lavoratrici ed ai lavoratori dell’Università degli Studi di Salerno, alle battaglie degli studenti universitari, dei precari. Questo significa costruire reti di legalità, reti di collaborazione per il contrasto alla violenza sulle donne e reti di collaborazione per l’accoglienza dei migranti ed a favore delle battaglie per il diritto di cittadinanza di chi vive da anni il nostro territorio. Significa anche promuovere e sviluppare nuove sensibilità intorno al tema delle fragilità e delle disabilità, in particolare per quanto attiene la vita affettiva e sessuale di quanti sono portatori di condizioni di svantaggio. Significa, infine, aggregare ed aggregarsi intorno ai temi della tutela dell’ambiente e dei beni comuni, del consumo di suolo e della valorizzazione di spazi, luoghi e processi culturali non estemporanei, non fini a se stessi, ma promotori di valori condivisi, promotori di una identità radicata nella consapevolezza che l’unica alternativa possibile all’impoverimento sociale, politico, culturale ed economico è e resta l’uguaglianza.

Per noi, L’ALTERNATIVA DELLE UGUAGLIANZE, significa realizzare l’azione del Comitato Territoriale Arcigay “Marcella Di Folco” Salerno per il prossimo triennio sui seguenti cinque assi:
– attenzione prioritaria alle socie ed ai soci, con particolare riferimento alle ragazze ed ai ragazzi lgbti+, agli anziani e alle persone portatrici di qualsiasi fragilità. potenziamento dei servizi di ascolto psicologico e consulenza legale, orientamento e accompagnamento ai servizi delle persone lgbti+ ed in particolare per le persone trans; accompagnamento e orientamento ai servizi per le persone sieropositive e azioni dirette in materia di contrasto alla diffusione delle ITS e di testing veloce; valorizzazione e potenziamento delle occasioni di aggregazione e il potenziamento e la diversificazione delle proposte culturali;
– attenzione alle questioni emergenti che riguardano la tutela dei diritti e della dignità delle persone lgbti+, a partire da ogni azione di contrasto al bullismo omofobico e all’omotransfobia e azioni di supporto alle vittime e alle loro famiglie; scelte relative alle questioni legate a GPA, PMA, affido e adozione.
– attenzione alla costruzione e valorizzazione di reti associative con tutte le realtà che intendano operare intorno ai temi delle uguaglianze, dei diritti, della dignità delle cittadine e dei cittadini senza distinzione di razza, sesso, genere, orientamento sessuale, condizione di vita, scelte religiose;
– attenzione e valorizzazione dei percorsi di legalità, contro ogni forma di criminalità, contro tutte le mafie;
– attenzione ai temi della tutela ambientale, del consumo di suolo, della tutela della salute pubblica.
Lo stile che si intende promuovere è quello della compagnia, della collegialità e della responsabilità condivisa; in un tempo di solitudini, intendiamo porre al centro le uguaglianze come scelta alta di una società che non marginalizza ed esclude le precarietà, ma aggrega intorno a questa inevitabile condizione di vita di ciascuno per valorizzarne il portato di inclusione, condivisione e rivendicazione di spazi di uguaglianza e giustizia sociale.

 

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